Il carvi

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Chiamato anche “cumino dei prati”, il carvi (nome botanico: Carum Carvi) raggiunge oltre i 60 cm di altezza, con fiori bianco crema tipici della famiglia delle ombrellifere.

cumino in polvereNon è per nulla difficile da coltivare e si autosemina se la semente non viene raccolta: per avere le foglie fresche è possibile seminarlo in pratica in qualsiasi momento dell’estate, anche se la germinazione è piuttosto lenta.

Il carvi cresce spontaneamente in Europa (in zone comunque semi ombreggiate) e nelle aree dell’Asia dal clima temperato (Iran, India e Turchia); si è ben acclimatato anche nell’America del Nord. Il seme selvatico è più piccolo di quello coltivato ma il suo aroma è di certo più intenso.

Fin dai tempi antichi fu adoperato dai romani e, durante il Medioevo, le foglie venivano usate per insaporire minestre e insalate, esattamente come noi oggi usiamo per esempio il prezzemolo tritato. In alcuni paesi i sottili fittoni si mangiano lessati come verdura e sono considerati davvero una delizia.

Il seme di carvi era importante nella cucina inglese dei tempi elisabettiani, ma il suo utilizzo oggigiorno è alquanto diminuito: veniva allora adoperato con la frutta (per esempio mele al forno), nei dolci e nel pane. Nell’opera “Enrico IV”, Mastro Shallow invitò Falstaff per “una mela e un piatto di carvi”.

Le giovani foglie verdi hanno un odore dolce e delicato (un aroma tra il prezzemolo e l’aneto), del tutto diverso dal sapore intenso, pungente e speziato del seme. In Austria è usatissimo e sembra che lo aggiungano dappertutto! In ogni caso, questa spezia costituisce un aroma utile ed assai originale se adoperata in quantità minime: è un sapore definito molto “tedesco” e non è un caso che proprio Germania e Austria siano i più grandi consumatori mondiali di questo seme aromatico.

Oltre che nel pane e nei dolci, è aggiunto al formaggio, ai crauti, ai piatti di carne (sparso sull’arrosto di maiale) a al gulasch (anche se taluni affermano che rovini il sottile aroma della paprika).

Mescolato allo zucchero, il carvi è utilizzato per la preparazione del digestivo sugar plum e, insieme al cumino (con cui è spesso confuso), è un aroma essenziale del liquore kümmel; in commercio, l’aroma del carvi è venduto perlopiù sottoforma dell’olio che si ottiene distillando il seme maturo secco. Tale olio si adopera nella preparazione del pane, dei dolci e dei canditi ed il suo componente costitutivo essenziale è il carvone (presente in proporzione di oltre metà).

Nel campo della medicina naturale è molto utilizzato ed apprezzato, in quanto possiede molteplici ed efficaci virtù: aromatiche, stimolanti, diuretiche e antispasmodiche; è raccomandato per la sua azione vermifuga, contro le fermentazioni e in caso di mestruazioni difficili; inoltre favorisce la lattazione ed è utile nei casi di atonia dello stomaco e di accessi febbrili.

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