Il fieno greco

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Il fieno greco (nome botanico: Trigonella foenum-graecum) è originario dell’Asia occidentale e, come suggerisce il nome, è stato coltivato nei paesi mediterranei fin dai tempi antichi e ora vi si è ben acclimatato.

Appartenente alla famiglia delle leguminose, questa pianta, che assomiglia abbastanza al trifoglio, ha piccoli fiori bianchi o giallognoli: come spezia è associata alla cucina indiana, ma è stata usata sovente in Occidente nell’ambito della medicina naturale e come foraggio per il bestiame (anche se l’odore si trasmetteva al latte e alla carne degli animali che se ne nutrivano).

I suoi componenti essenziali sono essenzialmente: sostanze azotate, fosforite e trigonellina. Nell’ IX secolo fu introdotto in Europa dall’Asia Minore e, già a partire dall’XI secolo, il medico e filosofo arabo Avicenna prescriveva il fieno greco come rimedio per il diabete, un uso che si è tramandato fino ai nostri giorni. È tuttora usato per abbassare la pressione, nei contraccettivi orali ed in veterinaria; curioso il fatto che abbia fama di prevenire la formazione di gas, una caratteristica di certo inusuale per una pianta appartenente a questa famiglia!

Nei paesi d’origine, i semi sono da sempre usati dalle donne per raggiungere una migliore e più florida apparenza estetica; essi infatti esplicano un’azione sul metabolismo dei grassi, attraverso il principio attivo di una delle sostanze in essi contenute; oltre a ciò, il cataplasma caldo di semi fa maturare gli ascessi e riduce con efficacia la cellulite.

I semi sono amari, con un odore tenue ma caratteristico e contengono un colorante giallo. Nei paesi della costa orientale mediterranea, come per esempio Grecia ed Egitto, essi sono utilizzati come spezie, anche se è più facile trovarli tra gli ingredienti del curry indiano, e a questo scopo, prima di essere tritati, vengono di solito arrostiti leggermente.

Come spezia, dal sapore forte e piccante, il fieno greco è appunto un ingrediente fondamentale nelle polveri di curry che si comprano già preparate e i suoi semi germogliati hanno un successo sempre maggiore in Occidente, soprattutto nei ristoranti vegetariani: aggiunti alle insalate sono infatti davvero rinfrescanti e nutrienti. Il loro sapore è intenso e caratteristico ed il loro aroma non è certo facile a descriversi.

Il fieno greco è assai apprezzato anche per la foglia verde, specialmente in India, dove viene cucinato come verdura; cucinato invece “all’occidentale”, come gli spinaci, è amarissimo e talvolta in verità non molto gradevole. In India si mangiano anche altri tipi di ‘trigonella’ : vi sono sia varietà selvatiche che varietà selezionate da giardino.

Se il fieno greco viene seminato in cassette e fatto crescere come la senape e il crescione, condito con olio ed aceto dà un’insalata veramente eccellente, il cui sapore è originale, insolito e del tutto nuovo.

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