Antipasto alla piemontese

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L’antipasto alla piemontese è una conserva, va quindi preparata e conservata in barattoli di vetro dalla chiusura ermetica. Per la dose sopra indicata serviranno circa 8-9 barattoli da 500 ml, ma molto dipende dalla polposità delle verdure e dei pomodori.

Ingredienti per antipasto alla piemontese:

  • 3 kg pomodori maturi a scelta
  • 2 kg di verdura mista
  • In genere nell’antipasto alla piemontese ci sono: peroni, fagiolini, carote, cavolfiore, sedano, cipolline.
  • 500 ml di aceto di vino bianco
  • 350 ml di olio extravergine di oliva
  • 50 g di zucchero
  • 30 g di sale
  • aromi vari a piacere: la tradizione piemontese prevede un rametto di rosmarino, 2 chiodi di garofano, 15 g di capperi dissalati, basilico.

Pulire e tagliare le verdure a tocchetti non troppo piccoli, mantenendole separate. Preparare con i pomodori un sugo denso, con le erbe aromatiche, che andrà fatto restringere per circa 20 minuti. In seguito si tolgono le erbe aromatiche e si passa al passaverdure, per eliminare tutte le bucce e i semi.

Rimettere la passata in pentola, con le spezie desiderate, il sale, lo zucchero e l’aceto e far cuocere per addensarla ancora. Quando bolle tuffare le verdure per sbollentarle; visto che goni verdura scelta ha un tempo di cottura diverso, conviene in genere non cuocerle tutte insieme. Il risultato deve essere ancora compatto e croccante. Scolare la verdura e tenerla da parte.

Far addensare bene il sugo, fino ad ottenere una consistenza vellutata. Side ve considerare che acquisirà un po’ dell’acqua di vegetazione delle verdure, quindi potrebbero volerci poche decine di minuti o anche più di un’ora, a seconda della consistenza del pomodoro di partenza. Quando la passata è densa riportare in pentola anche le verdure, aggiungere i capperi e l’olio. Assaggiare e in caso aggiustare di sale o delle spezie se non si avvertono in modo spiccato. Ovviamente dipende dai gusti.

Cuocere fino all’ebollizione, quindi riempire con l’antipasto alla piemontese i barattoli precedentemente sterilizzati. Una volta pieni i barattoli vanno capovolti, in modo che si formi il sottovuoto. I barattoli vanno conservati in luogo buio fino al consumo; una volta aperti si conservano in frigorifero.

Abbinamenti

Il Piemonte è una Regione caratterizzata da una cucina tramandata da secoli; questo antipasto un tempo veniva preparato a fine estate, per non perdere nulla di ciò che l’orto aveva donato. Anche oggi si può trovare questo antipasto nei ristoranti tradizionali piemontesi, che viene solitamente consumato insieme con un buon bicchiere di dolcetto, o con uni dei vini Scavino, azienda agricola piemontese molto conosciuta.

I piatti della tradizione

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un ritorno di alcuni piatti della tradizione. In effetti sono molti i pimontesi che ancora oggi amano assaporare i piatti che preparavano le loro nonne, stiamo infatti parlando di una delle Regioni italiane più legate alle antiche tradizioni enogastronomiche. Insieme con l’antipasto alla pimontese si può assaporare la verdura con la bagnacauda, o i peperoni con le acciughe, o ancora il vitello tonnato. Antipasti che accompagnati da un buon bicchiere di vino e da un pezzo di pane artigianale diventano piatti unici da gustare con gli amici.

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