Il Coriandolo per combattere l’Escherichia Coli

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Conoscete il coriandolo? No, non parlo di quello che gettate allegramente per aria nei giorni di carnevale, ma di quello che chiamano anche “prezzemolo cinese”, ed è una spezia molto usata nella cucina indiana! Si, il coriandolo, oltre ad essere usato in cucina con ottimi risultati per i vostri piatti, è un buon anti-batterico, utile per proteggersi da alcuni tipi di malattie.

Ad esempio alcuni studi hanno dimostrato la sua attività contro batteri come l’Escherichia Coli, un microrganismo rappresentativo della flora microbica intestinale.

L’ Escherichia Coli è in definitiva un batterio, appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae, che vive in ambiente con presenza di ossigeno. E’ normalmente presente nel nostro intestino senza causare patologie, in alcuni casi però, a certi tipi di Escherichia Coli, possono essere associati dei disturbi, come infezione delle vie urinarie, meningiti, gastroenteriti e diarrea, talvolta anche emorragica.

A questo scopo si può suggerire, come rimedio naturale, l’uso di composti a base di coriandolo; sopratutto l’olio, ricavato dai suoi semi, sembra molto efficace in questo senso.

Alcuni ricercatori, dell’Università Portoghese di Beira Interior, hanno infatti scoperto che quest’olio è in grado di uccidere i batteri legati ad alcune patologie di origine alimentare, come appunto l’Escherichia Coli. L’olio di coriandolo attacca e danneggia la membrana delle cellule batteriche, bloccando così i processi cellulari di base. Lo stesso studio ha inoltre dimostrato che è sufficiente l’1,6% di olio di coriandolo per uccidere questo tipo di batteri, confermando le sue straordinarie proprietà. Gli scienziati hanno visto, in seguito a questi studi, la possibilità di impiegare il coriandolo come alternativa all’utilizzo di antibiotici di sintesi, accusati per altro di divenire inefficaci col tempo.

Di seguito vi lascio alcune semplici ricette per usare il coriandolo allo scopo illustrato precedentemente, senza alcun rischio collaterale. Questo non vuol dire che potete farne uso indiscriminato senza controllo medico, ma che potete invece dopo previa consultazione, trovare un rimedio alternativo o un aiuto in più per i vostri problemi.

Soprattutto l’olio essenziale di coriandolo va utilizzato con attenzione poiché un uso inadeguato potrebbe causare effetti stupefacenti e danni al sistema nervoso.

Generalmente il coriandolo viene assunto sotto forma di decotti, tisane, polveri e tintura madre.

Per un effetto anti-batterico

  • Preparatevi una tisana ottenuta con 6 grammi di Coriandolo (foglie secche o semi schiacciati) in 150 ml di acqua bollente;
  • Assumete 40 gocce di tintura madre per tre volte al giorno sciolte in acqua;
  • Assumete 3 gocce di olio di coriandolo per due-tre volte al giorno, diluite in poca acqua o in una zolletta di zucchero.

Le terapie a base di coriandolo non devono preferibilmente essere usate per più di due settimane consecutive; da evitare durante la gravidanza e l’allattamento.

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